mercoledì 9 dicembre 2009

Italiatomica

I Verdi pubblicano la lista dei luoghi in cui sorgeranno le future centrali nucleari italiane andate a vedere!

martedì 8 dicembre 2009

Migranti senz'acqua

La situazione è sempre più drammatica:

ANCORA UNA VOLTA, MALEDETTI VOI...!

di Alex Zanotelli

Quanto sta accadendo in queste ore a Zingonia, in provincia di Bergamo, è sconvolgente. Cento cinquanta famiglie di migranti - che abitano in sei condomini - sono da due giorni senza acqua, dopo l’azione di distacco del gestore A2A.L’azienda lombarda - che è la stessa che gestisce l’inceneritore di Acerra - non ha tenuto in nessun conto la difficilissima situazione economica delle famiglie di Zingonia, molte delle quali con bambini piccoli, tagliando i tubi e mettendo due rubinetti pubblici in strada. Ieri sera erano tanti i senegalesi e i magrebini che gridavano nelle strade di Zingonia “acqua, acqua”, ignorati dall’intera stampa nazionale. Hanno provato a racimolare tutti i loro piccoli risparmi, offrendo di pagare subito quello che era possibile. Ma il comune di Ciserano e A2A hanno chiesto decine di migliaia di euro solo per poter iniziare la trattativa.
E’ dunque chiaro ora cosa nasconde l’articolo 15 del decreto Ronchi approvato dal parlamento. Questa è la vera faccia della privatizzazione dell’acqua, che creerà altra esclusione sociale, attaccando gli ultimi, i più deboli, costringendo centinaia di famiglie a lavarsi in strada in pieno inverno. Tagliare l’acqua ai più poveri è un atto contro l’umanità che non ci potrà lasciare indifferenti.

venerdì 4 dicembre 2009

DOMANI NO BERLUSCONI DAY

Mi raccomando chi può andare domani vada a Roma al NO BERLUSCONI DAY! E chi non può indossi o esponga qualcosa di viola!

mercoledì 25 novembre 2009

acqua pubblica-ARCIREPORT

Ecco quanto pubblicato su Arcireport sulla questione della privatizzazione dell'acqua:

L’acqua deve restare un bene pubblico

Con l'ennesimo ricorso alla fiducia il Governo impone la privatizzazione del servizio idrico.

Per effetto dell'art. 15 del decreto Ronchi, in Italia l'acqua non sarà più considerata bene pubblico in quanto diritto essenziale alla vita, ma bene di rilevanza economica, merce da consegnare al mercato e sottrarre alla gestione di Regioni e Comuni. Col pretesto di uniformarsi alle richieste dell'Europa, si compie l'ultimo grande saccheggio dei beni comuni a danno dei cittadini, dell'ambiente e della salute pubblica. Un regalo alle grandi multinazionali e alla stessa criminalità organizzata che da tempo ha intuito quale business può stare dietro gli appalti dei sevizi pubblici locali (il caso dei rifiuti insegna). Chi continua a sostenere che l'affidamento ai privati sia sinonimo di efficienza e risparmio nega l'evidenza: è sotto gli occhi di tutti che le gestioni private del servizio idrico sperimentate in questi anni hanno prodotto solo riduzione degli investimenti, aumento dei consumi e delle tariffe. Non a caso i Paesi europei che per primi avevano intrapreso questa strada stanno tornando indietro. È illusorio parlare di controllo pubblico su gestioni affidate a società di diritto privato soggette esclusivamente alle regole del mercato. Un bene pubblico resta tale solo se gestito nell'interesse esclusivo della collettività, e se gli utili prodotti sono reinvestiti in attività che rispondano ai bisogni del territorio e della comunità sociale.

Questa legge è una sfida ai tanti Enti Locali che, rivendicando la propria competenza a decidere su questa materia, hanno scelto di sottrarre i servizi essenziali alle regole del profitto in nome della loro accessibilità; è un affronto alla sensibilità dei 400.000 cittadini che sottoscrissero una legge di iniziativa popolare tuttora ignorata dal Parlamento; è untradimento del principio costituzionale di eguaglianza e solidarietà che impone di governare i beni pubblici nell'interesse di tutte e di tutti.

Per questo sosterremo ogni iniziativa che ostacoli la sua attuazione, dalle eccezioni di incostituzionalità al referendum abrogativo.

(arcireport 24 novembre 2009)

mercoledì 18 novembre 2009

Acqua pubblica-ALLARME

Oggi il Governo metterà la fiducia alla Camera sul decreto che sancirà la privatizzazione dell'acqua, e come è prevedibile tutto andrà come vogliono loro. Quello che è importante è continuare la battaglia per un servizio idrico pubblico e di qualità; chi è interessato può cominciare partecipando al convegno "Acqua sangue della terra" che si terrà domenica 22 novembre a Foce di Montemonaco.
Oltre a questo riprenderemo ad effettuare azioni concrete sul territorio, come ad esempio cercare di smuovere la situazione presso gli enti locali e ottenere una tutela dell'acqua a livello territoriale, cosa non impossibile dato che in alcune regioni e comuni italiani è già stato fatto.
Per approfondimenti leggi qui.

sabato 14 novembre 2009

leggi ad personam

Il Fatto Quotidiano ha lanciato un appello per fermare le leggi ad personam, chi vuole lo firmi!
Qualcosa si muove e mi pare giusto partecipare e farsi sentire!
E' nata anche una pagina su facebook sullo stesso argomento, per chi lo usa può essere interessante.

Sito denuclearizzato