giovedì 12 agosto 2010

12 agosto 1944

Il 12 agosto 1944 i nazisti distrussero il paese di Sant'Anna di Stazzema e uccisero 560 persone, ovvero quasi tutti gli abitanti del posto. Non so cosa scrivere che non suoni retorico, per non dimenticare gli orrori della guerra, di quella guerra come di tutte le altre, quindi vi lascio questo link, per approfondire.

mercoledì 11 agosto 2010

CLANDESTINO DAY 2

Si replica! Anche quest'anno, a settembre, vorremmo partecipare al Clandestino Day indetto da Carta; stiamo pensando a cosa organizzare, quindi, se avete delle idee fatecele sapere, che più siamo a pensarci e meglio è!

domenica 8 agosto 2010

lunedì 2 agosto 2010

Cluster Bombs

Conoscete le "cluster bombs"? beh se non le conoscete vi spieghiamo noi cosa sono: sono le bombe a grappolo, ovvero quelle bombe che vengono lanciate dagli aerei rilasciando tanti ordigni più piccoli che si sparpagliano sui terreni, spesso rimangono inesplose per anni, finché qualche persona ci si imbatte e a causa di forma e colore, queste bombe, spesso vengono scambiate per giocattoli dai bambini, che sono molti delle vittime di questi ordigni.
Bene, ieri è entrata in vigore la "Convenzione sulle munizioni cluster", un trattato per mettere al bando queste armi che è stato già firmato da 107 paesi e ratificato da 38,  beh è una buona notizia... ma guarda un pò, l'Italia ha firmato, ma non ha ancora ratificato... e perché? che la decisione sia collegata al fatto che l'Italia è uno dei paesi che produce questi strumenti di morte? mah... voi che ne dite?
Inoltre il trattato prevede una serie di doveri per i paesi che lo ratificano, come quello di distruggere entro 8 anni le bombe conservate, o l'aiuto ai paesi che ne hanno bisogno per la bonifica dei terreni, inoltre non si potranno più produrre  ne usare le bombe cluster...
Che tutto questo sia chiedere troppo per l'Italia?
Qui maggiori informazioni e la possibilità di firmare la petizione.

venerdì 23 luglio 2010

Gli sviluppi della questione

Dopo il post di ieri, e dopo che molte persone si sono mobilitate, inviando e-mail agli uffici della polizia di stato e del comune di Bologna, mi sembra doveroso riportare quanto ha risposto la polizia (per altro davvero celermente):


In riferimento alla sua mail si rappresenta quanto segue:

La cittadina extracomunitaria AIWORO Faith in data 30-6-2010 è stata accompagnata presso questi Uffici dai Carabinieri di Casalecchio di Reno (Bo), intervenuti in seguito alla segnalazione di una lite all’interno di un appartamento.
L’intervento è stato effettuato non su richiesta della straniera bensì dei vicini allarmati dai rumori provenienti dall’appartamento.
All’arrivo dei militari la donna e due suoi connazionali, uno qualificatosi come fidanzato e l’altro come amico, di recente, si mostravano sorpresi dell’intervento, negando che vi fossero dei problemi, anche se l’amico presentava vistose lesioni procurategli proprio dall’AIWORO Faith.
Accompagnati in ufficio per una compiuta identificazione, la donna, che successivamente formalizzava anche una denuncia per tentata violenza sessuale ai suoi danni da parte dell’amico, risultava clandestina sul territorio nazionale nonché destinataria di due provvedimenti di espulsione del Prefetto di Bologna, emessi in data 30-6-2006 e 4-12-2007.
La straniera non risultava avere pendente alcuna procedura finalizzata alla sua regolarizzazione sul territorio nazionale.
In considerazione di ciò è stato adottato un ulteriore provvedimento di espulsione nonchè il trattenimento presso il CIE, essendo la stessa in possesso di valido passaporto.
Durante la permanenza presso il centro la straniera non ha manifestato in alcun modo l’intenzione di chiedere la protezione internazionale ne’ risulta avere raccontato ad alcuno la vicenda riferita dal legale e riportata dagli organi di stampa che l’avrebbe vista coinvolta nel 2007 in Nigeria.
Al riguardo dagli atti d’ufficio risulta essere stata identificata in Italia già in un periodo precedente e precisamente il 30.06.2006.
Nella mattinata del giorno 20 si è proceduto all’esecuzione dell’espulsione a mezzo di personale di scorta e mentre il servizio era in corso il legale ha fatto pervenire via fax all’Ufficio una richiesta di protezione nei confronti della straniera, priva di validità perché non sottoscritta né dallo stesso legale né dall’interessata, riferendo di una vicenda giudiziaria che avrebbe visto coinvolta l’AIWORO in Nigeria nel 2007, per la quale avrebbe corso dei rischi se rimpatriata.
Nonostante l’anomalia dell’istanza la straniera veniva interpellata dal personale che l’aveva in consegna al quale non manifestava alcuna intenzione di rimanere in Italia, riferendo altresì di essere venuta nel nostro paese al solo fine di aiutare economicamente la propria famiglia.
La ragazza ha mantenuto un atteggiamento sereno e tranquillo nel corso dell’accompagnamento non mostrando alcuna preoccupazione per il suo rientro in patria, ove l’attendevano i famigliari, effettuando numerose telefonate dal suo cellulare del quale ha avuta la disponibilità per tutto il viaggio.
Ad ogni buon conto si rappresenta che anche dall’esame della banca dati Interpol non è risultato alcun provvedimento di cattura internazionale inserito nei confronti della AIWORO.

giovedì 22 luglio 2010

Diritti umani???



Il decalogo
  • Faith ha 23 anni e quattro anni fa  ha ucciso un potente connazionale, per difendersi dai suoi tentativi di violenza sessuale.
  • E’ stata condannata a morte nel suo paese (che non contempla per le donne l’attenuante della legittima difesa).
  • E’ scappata dal paese che la vuole morta.
  • Si è rifugiata a Bologna credendo di essere al sicuro.
  • Hanno tentato di violentarla nuovamente.
  • Ha denunciato il suo aggressore.
  • E’ stata fermata dalla Questura.
  • E’ stata rimpatriata nel suo paese.
  • In questo momento forse è già stata impiccata.
  • E’ l’elenco puntato che riassume la vita di una donna di soli 23 anni. Dieci punti che pesano come se fossero 10.000 E’ difficile seguire i dedali della Giustizia ma ancora più difficile comprenderne il disegno quando proprio questa si trasforma in Ingiustizia. La costituenda Associazione Donne Pensanti, che ha sede proprio a Bologna, la cittànella quale Faith aveva scelto di cercare rifugio, quella stessa città che ha deciso di rimpatriarla nonostante una condanna a morte, chiede al Comune di Bologna di considerare la gravità del provvedimento di espulsione ordinato per Faith Aiworo. Il provvedimento, che equivale ad una sentenza esecutiva di messa a morte di una donna che scappava per sopravvivere non colpisce solo Faith.
    Apre, infatti, un pericoloso precedente che intimidirà e zittirà tutte quelle donne che in situazione di irregolarità, volessero denunciare una violenza subita nel nostro paese, nella nostra città. Come cittadine, come Associazione, come donne esprimiamo il nostro sconcerto davanti alla decisione presa dalle autorità competenti in materia nel comune di Bologna. Esistono casi in cui la Giustizia, quella che ancora si chiama tale perché difende i diritti umani, deve saper ponderare, prendere tempo, valutare il singolo caso cercando la via che difende prima di tutto i diritti sanciti dalla nostra Costituzione. Esistono casi di In-Giustizia in cui i provvedimenti vengono applicati perentoriamente, ciecamente, irrevocabilmente.
    Donne Pensanti è dalla parte della Giustizia.

Questo quanto riporta il sito di Donne Pensanti, su cui potete trovare anche maggiori informazioni, è molto importante far girare la notizia e chi può e vuole aderisca anche con le modalità suggerite dal sito.
Ancora una volta abbiamo la triste dimostrazione che il nostro paese sta abbandonando quel barlume di civiltà che era rimasto, anzi non il paese, perché il paese siamo noi che ci mobilitiamo, lo Stato, sta abbandonando del tutto la civiltà...

martedì 20 luglio 2010

Carlo Giuliani

Oggi, nove anni fa, a Genova veniva ucciso Carlo Giuliani, la verità, quella vera, non è mai stata dichiarata ufficialmente.

Sito denuclearizzato