venerdì 24 dicembre 2010
domenica 19 dicembre 2010
Tessera del manifestante
Mentre facevo delle ricerche, ho trovato un articolo che spiega il tutto molto meglio di come potrei fare io, per cui vi metto il link, leggetelo, spiega le cose molto chiaramente!
martedì 14 dicembre 2010
Fiducia comprata
giovedì 9 dicembre 2010
Minzulcard
Si perchè a quanto pare, in 14 mesi Minzolini avrebbe speso 86000 euro (ottantaseimila), molto più di quanto spendono solitamente i direttori di tutti i tg rai. Ora la questione andrà approfondita e appena si saprà se le cose sono confermate ne riparleremo.
sabato 4 dicembre 2010
Verdini se ne frega...
Dunque, un motivo in più per rendersi conto che chi ci governa non ha il minimo rispetto delle istituzioni, dello Stato e di tutti noi; si di tutti noi, perchè, chi persegue i suoi interessi personali spacciandoli per interesse per a collettività, fa solo danni a tutto il paese. Un Governo che da mesi è in crisi e finge indifferenza pur di mantenere il potere, di certo non sta facendo gli interessi del paese e chi sostiene di fare riforme innovative, riportandoci invece indietro di secoli o afferma che "la cultura non si mangia", non sta facendo gli interessi del paese.
E poi chi è questo Verdini, che si sente in diritto di fare certe affermazioni?
Dunque, dato che altri ne hanno già scritto meglio di noi vi metto qualche link per capirci qualcosa:
Gad Lerner (sintetico e molto chiaro!)
adnkronos
Il fatto quotidiano
La Stampa
E ovviamente non può mancare wikipedia.
Buona lettura!
giovedì 4 novembre 2010
E voi che ne pensate?
Mi piacerebbe avere la dimostrazione che non è vero che in Italia accettiamo sempre tutto, anche le porcherie peggiori (o è solo un'utopia?).
martedì 19 ottobre 2010
Il manifesto-ancora rischio chiusura
Da alcuni mesi il governo ha azzerato il finanziamento pubblicodell’informazione cooperativa e politica, cancellando la legge sul diritto soggettivo, sostituendolo con un «fondo» per l’editoria, ancor oggi del tutto indefinito. La conseguenza, per quel che ci riguarda, è il dissolversi del 25% delle entrate. Da alcuni anni le nostre vendite sono in costante flessione e - per dare qualche cifra - nei primi nove mesi del 2010 le copie diffuse in edicola sono scese quasi del 20% rispetto allo stesso periodo del 2009, mentre gli abbonati sono il 10% in meno dell’anno precedente. Tra finanziamenti dissolti e copie perse stiamo soffocando: se non riusciremo a invertirne il corso «naturale», questi due fatti - soprattuto il primo, per rilevanza quantitativa - porteranno in pochi mesi alla chiusura del manifesto. Sul primo punto c’è poco da aggiungere a ciò che è stato detto mille volte e che i nostri lettori conoscono quasi a memoria. Cancellando un diritto di legge e sostituendolo con una concessione di bilancio, il governo in carica non fa altro che perseguire per via amministrativa uno dei suoi obiettivi politici di fondo, la distruzione del pluralismo e l’omologazione dell’informazione. In «cambio» dei quasi quattro milioni di euro che la legge ci garantiva, l’esecutivo ha promesso (a noi e a tutte le altre testate cooperative e politiche) qualche briciola tra gliavanzi di cassa di fine anno: quanto e quando non è dato sapere e così non possiamo nemmeno chiedere un prestito bancario. Il tutto avviene nel quasi totale silenzio o, persino, con la complicità di chi - contro l’odiato intervento pubblico in economia - elogia le capacità regolatrici del mercato e finge di credere che sia libero. Liberali autentici - curiosamente tra loro ci sono i più focosi avversari del premier - e rigorosi assertori della legalità come soluzione per tutti i mali. Dicono sciocchezze, ma al momento parecchio diffuse. Contro cui continueremo a batterci finché avremo voce, per i nostri diritti e i relativi finanziamenti pubblici. Sul secondo punto della nostra crisi il discorso sarebbe parecchio più lungo, editoriale e politico: dalle rivoluzioni in corso nel mondo dell’informazione alle involuzioni su cui si è avvitata la sinistra europea, quella italiana in particolare. Noi stiamo dentro l’uno e l’altro corno del problema, al tempo stesso vittime e protagonisti.Non possiamo venirne fuori da soli, ma non possiamo nemmeno considerarci senza colpa. Se il giornale «perde copie» e appare meno utile di un tempo è perché il nostro «media» funziona male e il nostro mestiere ha perso in vivacità e curiosità; perché siamo diventati politicamente pigri, rischiando il conformismo. Siamo parte (in causa) di una crisi generale, la cui risoluzione è tutta da costruire. Cosa che non avverrà dall’oggi al domani, chenon dipende solo da noi, ma che non possiamo attendere ci cada dal cielo. Di tutto questo dovremo continuare a parlare, «cercando ancora», come diceva Claudio Napoleoni. Se saremo ancora vivi. Perché questo non è affatto certo, i numeri ci porterebbero da tutt’altra parte. La «congiuntura» sopra descritta parla di collasso imminente. Per affrontarlo non basta nemmeno più lo stillicidio degli stipendi in perenne ritardo: non basta cioè continuare a lavorare in una condizione che da qualunque altra parte avrebbe portato al blocco totale delle attività (l’ultimo stipendio pagato quest’anno risale ad aprile e da lì si è andati avanti a piccoli acconti). Né è risolutivo lo stato di crisi che lo scorso 16 settembre abbiamo chiesto al ministero del lavoro, per cui - da quella data - 25 di noi sono in cassa integrazione (a rotazione) per due anni e quattordici soci della cooperativa andranno inprepensionamento nel corso dei prossimi mesi (portando il numero dei dipendenti sotto quota settanta, mentre solo cinque anni fa eravamo 120). Ma, si diceva, non basta nemmeno questo «sacrificio umano», perché la fine del finanziamento pubblico mette in discussione la stessa continuità aziendale. E’ in questo panorama che dovremo ripensare il nostro lavoro (il quotidiano che facciamo, il sito, i supplementi e gli speciali), il suo senso, la sua utilità, la nostra relazione con i lettori e con il «nostro mondo»: cioè il come esserci e fare politica nella particolare forma di un giornale. Coscienti che l’esito non è scontato. E, contemporaneamente, tenerci in vita facendo quadrare almeno un po’ i conti. Questo è lo stato dell'arte. La cosa più urgente, dopo il taglio dei finanziamenti pubblici, è sostituire l’editore pubblico che si defila - lo stato - con l'unico altro editore pubblico possibile - i lettori. Per questo «riapriamo» una sottoscrizione che non dovrebbe finire mai e anticipiamo la campagna abbonamenti 2011, chiedendo a tutti di partecipare e di promuoverla. Entro i prossimi tre mesi, per evitare che con la fine del 2010 arrivi anche la fine del manifesto.
giovedì 7 ottobre 2010
Anna Politkovskaya
mercoledì 29 settembre 2010
Com'è andato il C-day?
E' andato bene! Certo, come al solito non eravamo tantissimi, ma al pomeriggio il torneo di biliardino ha riscosso un discreto successo ed il dibattito della sera è stato molto interessante, ovviamente quando si invitano delle persone ad un dibattito, queste immaginano qualcosa di molto noioso e disertano, quindi alla sera eravamo davvero pochi ed è stato un peccato, perché Eleonora Lupi ed Emanuele Cappelletti ci hanno raccontato le loro esperienze in Tanzania ed Etiopia, accompagnando il racconto con bellissime foto (di entrambi), è stata una bella occasione per confrontare e conoscere realtà e culture diverse!
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato, a Don Paolo per averci prestato il locale e alla Gramigna per averci prestato il biliardino.
dopo il dibattito |
i vincitori del torneo di biliardino |
mercoledì 22 settembre 2010
Clandestino Day-programma
Dalle ore 16:30 torneo di biliardino antirazzista
Dalle 16:30 per tutto il pomeriggio e la sera mostra fotografica NAKUPENDA RAFIKI (immagini del viaggio di Eleonora)
Dalle ore 21:30 incontro dibattito con Eleonora Lupi, da poco tornata da un viaggio in Tanzania con l'associazione Aloe (altri ospiti in attesa di conferma)
Il tutto nei locali di "Oltre"in Piazza Risorgimento.
Ringraziamo Don Paolo per averci prestato il locale e l'associazione La Gramigna per averci prestato il biliardino!
Vi aspettiamo!!!
sabato 18 settembre 2010
Aggiornamenti Clandestino Day
Come avrete notato, non ho scritto i dettagli di niente, questo perché ancora stiamo definendo tutto, comunque appena le cose saranno chiare, troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno!
giovedì 9 settembre 2010
mercoledì 8 settembre 2010
giovedì 12 agosto 2010
12 agosto 1944
mercoledì 11 agosto 2010
CLANDESTINO DAY 2
lunedì 2 agosto 2010
Cluster Bombs
Bene, ieri è entrata in vigore la "Convenzione sulle munizioni cluster", un trattato per mettere al bando queste armi che è stato già firmato da 107 paesi e ratificato da 38, beh è una buona notizia... ma guarda un pò, l'Italia ha firmato, ma non ha ancora ratificato... e perché? che la decisione sia collegata al fatto che l'Italia è uno dei paesi che produce questi strumenti di morte? mah... voi che ne dite?
Inoltre il trattato prevede una serie di doveri per i paesi che lo ratificano, come quello di distruggere entro 8 anni le bombe conservate, o l'aiuto ai paesi che ne hanno bisogno per la bonifica dei terreni, inoltre non si potranno più produrre ne usare le bombe cluster...
Che tutto questo sia chiedere troppo per l'Italia?
Qui maggiori informazioni e la possibilità di firmare la petizione.
venerdì 23 luglio 2010
Gli sviluppi della questione
giovedì 22 luglio 2010
Diritti umani???
- Faith ha 23 anni e quattro anni fa ha ucciso un potente connazionale, per difendersi dai suoi tentativi di violenza sessuale.
- E’ stata condannata a morte nel suo paese (che non contempla per le donne l’attenuante della legittima difesa).
- E’ scappata dal paese che la vuole morta.
- Si è rifugiata a Bologna credendo di essere al sicuro.
- Hanno tentato di violentarla nuovamente.
- Ha denunciato il suo aggressore.
- E’ stata fermata dalla Questura.
- E’ stata rimpatriata nel suo paese.
- In questo momento forse è già stata impiccata.
Questo quanto riporta il sito di Donne Pensanti, su cui potete trovare anche maggiori informazioni, è molto importante far girare la notizia e chi può e vuole aderisca anche con le modalità suggerite dal sito.
martedì 20 luglio 2010
Carlo Giuliani
lunedì 19 luglio 2010
Grande risultato
Il doppio di quelle necessarie: GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE HANNO PARTECIPATO!!! E ricordatevi che ora bisogna lavorare in vista del referendum e soprattutto poi, andare a votare al referendum!
Per notizie più approfondite cliccate qui.
venerdì 16 luglio 2010
Fiat...
lunedì 7 giugno 2010
giovedì 3 giugno 2010
Raccolta firme per l'acqua pubblica-AMANDOLA IERI

martedì 1 giugno 2010
Raccolta firme per l'acqua pubblica-AMANDOLA DOMANI
mercoledì 26 maggio 2010
Queste province...
martedì 25 maggio 2010
Raccolta firme per l'acqua pubblica-AMANDOLA
martedì 18 maggio 2010
Raccolta firme per l'acqua pubblica
domenica 9 maggio 2010
Peppino Impastato
mercoledì 5 maggio 2010
La congiura
sabato 1 maggio 2010
FESTA DEI LAVORATORI
"Una grande manifestazione sarà organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente in tutti i paesi e in tutte le città, nello stesso giorno, i lavoratori chiederanno alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore e di mandare ad effetto le altre risoluzioni del Congresso di Parigi".
venerdì 30 aprile 2010
FIORI SELVATICI, presentazione ad Ascoli
Segnaliamo la presentazione del libro del nostro amico Angelo:
Fiori selvatici
di Angelo Salvator Pemberton (Albatros/Il Filo Ed.)
IL LIBRO • Angelo Salvator Pemberton, con la silloge Fiori Selvatici, mette a contatto la poesia con la corporeità, con la fisicità, con la materia dell’universo. Attraverso il sogno, il racconto e la descrizione del reale vengono affrontate molteplici tematiche quali la conoscenza di se stesso, il desiderio, l’amore, la natura, l’esperienza. Grazie a una continua ricerca della visione, associata a un’attenta scelta del suono e del segno, si presenta, nella pagina, una lirica che è un momento di intuizione profonda che scopre e rischiara i pensieri e riesce a mettere in luce le emozioni, mediante la rappresentazione e la reinterpretazione della realtà. I fiori suggeriscono, quindi, dei percorsi, scelti non con facilità, ma con desiderio di introspezione e passionalità. La poesia procede per immagini creando delle atmosfere preziose e spesso ermetiche. Il linguaggio e le valutazioni stilistic he talvolta appaiono chiare, talvolta allusive, brevi o vicine allo scorrere della prosa richiamando, in questo modo, il percorso della coscienza e della propria interiorità. A tratti ci si trova di fronte a racconti poetici che, di pagina in pagina, creano delle splendide forme che riescono a stabilire delle sinergie tra la lirica e l’esperienza, tra l’inconscio e l’espresso, tra il sogno e il vero.
Angelo Salvator Pemberton è nato a Londra il 21 luglio del 1989. A due anni si è trasferito nel piccolo paese di Amandola, nelle Marche, dove tuttora risiede. Fiori Selvatici è la sua prima pubblicazione letteraria.
DOMENICA 2 MAGGIO 2010 ORE 18
Sala Conferenze Libreria Rinascita
Sarà presente l'autore
domenica 25 aprile 2010
25 APRILE-FESTA DELLA LIBERAZIONE

sabato 24 aprile 2010
giovedì 22 aprile 2010
I luoghi comuni sugli immigrati
domenica 11 aprile 2010
PARLIAMO DI COSE SERIE
Afganistan
11 Aprile - Gino Strada ospite a
"Che tempo che fa"
RaiTre ore 20,10
Tre operatori di Emergency prelevati all'ospedale di Lashkar-gah
Oggi pomeriggio uomini della polizia e dei servizi segreti afgani hanno fatto irruzione nel Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah, nella provincia meridionale di Helmand. Tre dei nostri operatori, Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani, cittadini italiani, sono stati prelevati attorno alle 16.30, ora afgana.
Non siamo finora riusciti ad avere un contatto telefonico con loro. Nell’unico contatto avuto con uno dei cellulari in uso ai nostri operatori ha risposto una persona che si è qualificata come ufficiale delle forze armate britanniche e che ha detto che gli italiani stavano bene ma che - al momento - non si poteva parlare con loro.
Altri cinque dei nostri operatori, tra cui quattro italiani e un indiano, sono al momento nell’abitazione dello staff internazionale e sono in costante contatto telefonico con il nostro staff a Milano.
Né le autorità afgane né rappresentanti della coalizione internazionale si sono messe in contatto con noi per spiegarci le ragioni di questo prelevamento.
Abbiamo appreso da un lancio di agenzia dell’Associated Press che alcune persone, tra cui cittadini afgani e “due medici italiani”, sarebbero state arrestate con l’accusa di avere complottato per uccidere il governatore della provincia di Helmand.
L’accusa ci sembra francamente ridicola e siamo assolutamente certi che la verità verrà presto accertata.
Fermo restante la libertà del governo afgano, delle forze di polizia afgane e dei servizi di sicurezza di svolgere tutte le indagini del caso, chiediamo l’assoluto rispetto dei diritti dei nostri operatori, locali e internazionali. Si tratta di persone che da anni lavorano, per assicurare cure alla popolazione afgana. Chiediamo pertanto di rispettare i loro diritti, per primo il diritto di comunicare con noi e farci sapere dove si trovano e come stanno.
Emergency è presente in Afganistan dal 1999 con tre centri chirurgici, un centro di maternità, una rete di 28 centri sanitari.
A Lashkar-gah, Emergency è presente dal 2004 con un centro chirurgico per vittime di guerra, che in questi anni ha curato oltre 66mila persone.
Il testo qui sopra è quanto riportato sul sito di EMERGENCY a proposito dei fatti appena accaduti, il tg 3 ha fatto un bel servizio che spiega bene cosa è Emergency, cosa fa ecc. ecc., il tg 1 di Minzolini ha dato la notizia come fosse una cosa normale facendo un servizio vergognoso e pochi minuti fa ho appreso queste parole di Gasparri.
Ogni giorno cadiamo un po' più in basso e la situazione è sempre più preoccupante. Non so che altro dire, solo che siamo vicini ad Emergency.
venerdì 9 aprile 2010
sabato 27 marzo 2010
mercoledì 24 marzo 2010
Incontro con Joy al Cie di Ponte Galeria
lunedì 22 marzo 2010
Giornata mondiale dell'acqua
Giornate del Commercio Equo Solidale 2010
mercoledì 17 marzo 2010
giovedì 11 marzo 2010
lunedì 8 marzo 2010
Giornata internazionale della donna
venerdì 26 febbraio 2010
Prescrizione e assoluzione non sono la stessa cosa
lunedì 22 febbraio 2010
venerdì 12 febbraio 2010
Riunione annullata
mercoledì 10 febbraio 2010
Donne Pensanti-Corriere della Sera
lunedì 8 febbraio 2010
Incontro del gruppo territoriale di Donne Pensanti
mercoledì 3 febbraio 2010
Al di là del muro-Medici senza frontiere
venerdì 29 gennaio 2010
DONNE PENSANTI-iniziative sul territorio 2
mercoledì 27 gennaio 2010
IL GIORNO DELLA MEMORIA
martedì 12 gennaio 2010
giovedì 7 gennaio 2010
Acqua e rete idrica
Dopo aver seguito la questione della privatizzazione dell'acqua (e continuiamo a seguirla), vi riportiamo delle considerazioni che abbiamo fatto.
L’acqua è un bene primario, una fonte di vita per tutti gli esseri viventi del pianeta; tuttavia vediamo ancora dalla televisione e dai giornali (per quei pochi mass media che dicono una parvenza di verità) scene di carenze idriche in paesi del terzo mondo, dove le popolazioni non hanno cibo ed acqua sufficiente per il fabbisogno quotidiano.
Tutti i giorni usiamo l’acqua che proviene dal rubinetto, anche in maniera indiscriminata, per compiere delle azioni di consuetudine come lavarsi, bere, cuocere dei cibi, ma negli ultimi anni si è affacciata nel nostro paese, come è successo per altri (Perù, Francia, India…), l’idea della privatizzazione della rete idrica. Così, le grandi multinazionali dell’acqua, (tra cui le francesi Suez-lyonnaise, Vivendi-Generale, Saur-Bouygues, o le più note Danone e Nestlé) hanno iniziato a spingere perché si sviluppi il mercato dell’acqua.
L’acquedotto italiano è gestito a seconda delle località dai comuni, dai consorzi, dalle S.P.A ed in minima parte da privati. Con il decreto 135/09 art.15 si stabilisce che la rete idrica nel territorio italiano deve finire nelle mani di privati a partire dal 2011. Più in dettaglio la privatizzazione della rete sarà regolamentata a seconda dei seguenti casi:
1 – nel caso in cui la rete idrica è gestita in House (autogestione da parte di comuni o consorzi) la privatizzazione dovrà coprire al massimo il 40% sul totale;
2 – nel caso in cui la rete idrica è gestita da una S.P.A. (ovvero società per azioni) la privatizzazione sarà del 70% sul totale.
Inoltre per legge il privato può usufruire di un guadagno non superiore al 7% sulla sua quota; per poter ricavare questo 7% ci sono 2 possibilità, alzare il prezzo dell’acqua o risparmiare sui costi di gestione.
Ora proviamo ad immaginare dove il privato può recuperare il 7%:
1 – riduzione dell’efficienza della rete idrica;
2 – riduzione della manutenzione ( per molte reti idriche è stato stimato che la perdita di acqua dalla stessa rete varia dal 30% al 60%, a causa di frequenti rotture delle tubazioni);
3 – tagli di personale;
4 – aumento del costo dell’acqua.
Oltre a ciò vi è da considerare un altro aspetto della distribuzione idrica di tutto il paese, ovvero tutte le fontane pubbliche, fontane monumentali, lavatoi, ecc. Tutte queste forme di approvvigionamento idrico saranno soggette a revisione da parte del privato ed a carico dei contribuenti o meglio i cittadini, che si troveranno a sostenere una spesa in più.
Più avanti approfondiremo il discorso sulle acque potabili e minerali. Ringraziamo il dott. M.F. per l'aiuto nell'affrontare questa questione.
mercoledì 6 gennaio 2010
LINK ALL'ARTICOLO DE L'UNITA'
lunedì 4 gennaio 2010
Le devastazioni della Texaco
domenica 3 gennaio 2010
DONNE PENSANTI-iniziative sul territorio
